Ichimoku kinko hyo: la guida completa per capire il famoso indicatore di trading

In Italia si sente parlare poco dell’indicatore Ichimoku, nota anche come nuvola di Ichimoku.

I principianti forse è la prima volta che ne sentono parlare. Abituati come siamo a fare trading online “all’americana”, si tende a sottovalutare un po’ ciò che invece proviene dall’oriente, e la tendenza ad investire differentemente.

Eppure questo strumento che arriva dal Giappone ed è davvero molto interessante, potrebbe infatti aiutare i trader di tutto il mondo per aprirsi a nuovi orizzonti, e arrivare alla realizzazione di nuove tecniche.

Vediamo quindi cos’è l’indicatore Ichimoku Kinko Hyo (IKH) , qual è la sua composizione tecnica, come avviene il calcolo degli stessi, gli eventuali rischi e molto altro.

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Indicatore Ichimoku: cos’è?

Fu sviluppato nel 1930 da un giornalista giapponese, l’indicatore Ichimoku Kinko Hyo (IKH) è stato revisionato più volte, per arrivare poi alla versione più vicina a quella attuale nel 1960 circa.

E’ uno strumento utilizzato principalmente nel forex online. Utile proprio per svolgere lo studio tecnico utile al fine di comprendere la tendenza dell’aumento e il ribasso, del valore di alcune coppie di valute nel futuro, per poi procedere alla speculazione.  In verità viene usato anche in altre circostanze.

Il suo obiettivo infatti è quello di supportare gli investitori durante lo studio della tendenza dei mercati, al fine di capire la tendenza per le migliori opportunità di successo, prima ancora di iniziare a investire in un broker come eToro sui vari CFD.

Se analizziamo un suo schema e ci limitiamo solo a dare una prima occhiata, notiamo che è formato sostanzialmente da cinque linee e un’area colorata nota appunto come nuvola.

Il primo passo per comprendere il meccanismo,e svolgere lo studio, è proprio quello di capire cosa tutto questo che riguarda Ichimoku rappresentino all’interno di una tavola.

Linee e l’ichimoku cloud

Le prime permettono di calcolare la media dei valori di una valuta durante i periodi precedenti. Ogni linea ha un nome e le principali tre sono:

  • Chikou Span
  • Tenkan Sen
  • Kijun Sen.

A queste poi si aggiungono Senkou Span A e Span B. Sono le delimitazioni grafiche delle nuvole, delle porzioni dello schema stesso colorate, comprese proprio tra le queste due mediane.

Sono proprio loro a fornire importanti segnali per lo studio, come la volatilità, l’identificazione del trend e la sua forza.

Prima però di analizzare nel dettaglio questi strumenti, i quali a prima vista appaiono disordinati, è bene sapere che in verità usare il grafico Ichimoku non è affatto difficile, è solo  una questione di pratica, perché dopo tutto apparirà chiaro a un primo sguardo.

Non solo, ad oggi è considerato uno degli indicatori più validi presenti nel mercato del trading online.

Inoltre l’utente potrebbe scegliere di testare le informazioni apprese dal grafico su un conto demo; una volta attestate le effettive competenze apprese, potrebbe scegliere se procedere con l’investimento vero e proprio.

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Composizione tecnica Ichimoku

In questo paragrafo analizziamo nel dettaglio le linee e le nuvole di Ichimoku.

Guardando la rappresenzazione grafica di Ichimoku cloud notiamo subito una cosa: le medie mobili (cioè le linee) sono 5.

Ognuna ha un significato differente, e comprenderlo permette proprio di ottenere dati importantissimi e affidabili per fare trading online. Oltre a loro c’è poi la famosa kumo, suddivisa in due colori, che offre una panoramica completa della situazione.

Chi ha già delle buone basi di forex e di trading probabilmente troverà questo grafico piuttosto intuitivo. Potrebbe richiedere invece uno studio un po’ più approfondito a coloro che si stanno avvicinando adesso al settore, e non ne comprendono bene tutti i meccanismi.

Passiamo adesso alla valutazione specifica delle cinque linee e dopo a quella della kumo.

Linee Ichimoku

  • Tenkan-Sen: nota anche come mediana veloce è di colore rosso. Si calcola sul prezzo degli ultimi 9 periodi, noti anche come sessioni. Il suo valore invece viene determinato proprio dal valore medio dato dalle ultime nove candele. Si tratta di rappresentazioni grafiche dell’andamento verso la zona superiore (bianche o verdi), o verso il basso (rosso) rispetto al prezzo di apertura. Per ottenere il valore medio vengono sommati l’indicatore massimo e minimo delle candele.
  • Kijun Sen: si riconosce subito perché è di colore verde acceso. Il metodo di calcolo utilizzato per ottenerla è lo stesso usato per la Tenkan Sen, solo che il suo periodo è quasi tre volte più lungo. Ha infatti una mobile a 26 periodi.
  • Chikou Span: conosciuta anche come “la linea in ritardo”. A differenza però delle due precedenti non è una media ma il prezzo di 26 periodi fa. Un periodo è inteso come più o meno lungo. Se ad esempio lo schema mostra una candela al minuto, vuol dire che il periodo è di 26 minuti. Se ne mostra una al giorno, è di 26 giorni.
  • Senkou span A: questa media mobile è di 26 periodi in avanti. La si calcola come media aritmetica in relazione ai valori sia di Kijun Sen che di Tenkan Sen. Grazie a suddetta linea l’analista riesce a ricavare dal grafico i valori medi con una proiezione futuristica. E’ una delle due linee che delimita graficamente la cloud.
  • Senkou span B: è simile alla span A e prende in riferimento gli stessi valori di Kijun e Tenkan. L’unica differenza è che i valori presi in riferimento sono 52 e non 26.

Nuvola di ichimoku

La ichimoku cloud si trova esattamente tra le medie S. Span A e B. Una parte è verde e una è rossa.

Questo cambio di colore fa si che spesso si pensi a lei come divisa in due parti ed è per questo che si può parlare anche di nuvole. Si tratta di un elemento visivo davvero importante perché fornisce coordinate preziose in fase di studio complessivo.

Da una parte consente di identificare subito il trend, cioè la tendenza al rialzo o al ribasso. E’ verde quando è in aumento e rosso se in diminuzione.

Dall’altra indica la volatilità della moneta o di qualsiasi altro asset si sta valutando.La volatilità si riconosce dall’ampiezza della nuvola stessa.

Ci sono poi i supporti e le resistenze, le quali invece possono venire indicati dai valori estremi delle medie di Senkou. Altro dato importante che si ottiene dall’indagine delle nuvole è la forza del trend che si ricava dall’angolazione della nuvola.

Ichimoku: come funziona?

Abbiamo già spiegato nel corso di questa recensione come funziona l’indicatore Ichimoku. Alla base di tutto il meccanismo vi è lo schema che offre un segnale per fare la sua prossima operazione d’investimento.

Una volta compreso bene il significato delle cinque linee e della cloud, è possibile procedere investendo all’interno del proprio conto.  In pochi secondi, analizzando il traffico, è possibile capire qual è il momento giusto per investire soldi e qual è la direzione di un trend nel futuro più o meno vicino.

Ovviamente come qualsiasi altro indicatore, non offre risultati certi, però sappiamo che l’Ichimoku trading a oggi è considerato tra i più validi in assoluto in termini di risultati.

Una cosa della quale non abbiamo ancora parlato ma su cui vogliamo soffermarci un attimo, è la possibilità di combinarlo con altri. In particolar modo con quello stocastico.

Insieme possono offrire delle combinazioni molto più precise. Si potrebbero usare per i diversi CFD messi a disposizione sulle piattaforme di brokeraggio.
Quando comprare e quando vendere Il funzionamento è piuttosto semplice e ad aiutare vi è senz’altro il fatto che i segnali sul valore dei CFD sono generati sempre puntualmente e con anticipo.

Per esempio nel momento in cui il limite superiore della nuvola viene tagliata dai prezzi al rialzo, significa che il segnale di acquisto è forte. Se invece la taglia nel limite inferiore, il segnale è di vendita.

Un limite di Ichimoku invece è quello quando arriva il momento delle chiusure, in questo caso è un po’ meno preciso.

Ci sono diverse tattiche che vengono messe in atto, ma a oggi la più accreditata è una in particolare.

Se la persona ha investito al rialzo, il momento migliore per chiudere è nell’attimo in cui prezzi si trovano proprio sotto al limite superiore della nuvola. Se invece ha investito a ribasso, nel momento in cui i valori sono a rialzo nella parte inferiore della nuvola.

Calcolo degli indicatori Ichimoku

Il calcolo degli indicatori di questo schema si effettua in base alle lines e alla kumo.

Abbiamo visto che l’incrocio tra Tenkan e Kijun è fornito dalle medie mobili e hanno diversi periodi. Nel tempo in cui si incrociano indicano un asset a rialzo oppure a ribasso.

Chickou invece indica quello che è stato l’andamento del valore. Allorquando viene attraversato dal prezzo ciò succede con una discreta forza. In fin dei conti è vero che, ciò che è successo in passato, influenza fortemente ciò che accadrà in futuro.

Infine ci sono le kumo. Le quali offrono una visione ampia e chiara di quello che c’è da fare per cercare di ottenere un buon investimento. Come sempre poi, occorre tanta pratica per riuscire a maneggiare davvero bene il diagramma e ottenerne i risultati migliori.

Come interpretare le linee dell’indicatore Ichimoku?

Passiamo adesso all’interpretazione di ciascuna linea.

L’incrocio delle prime due segnalano o una fase a rialzo o una a ribasso. Tale segnale serve al trader a procedere successivamente sull’investimento all’interno del proprio conto. Più è ripida l’inclinazione all’interno dello schema e maggiore è la velocità con la quale i valori stanno crescendo.

Ciò fa pensare allo stesso tempo come una linea piatta indica piuttosto che il prezzo sia più o meno fermo nella propria area.

Grazie alla Chikou abbiamo un anticipo sul prezzo di 26 periodi. Un segnale quindi utile per capire se il trend è in rialzo o ribasso, in questo caso occorre analizzare anche le candele in corrispondenza dei prezzi.

Sappiamo però che l’analisi delle nuvole resta fondamentale. Nel momento in cui è di colore verde significa che il trand è a rialzo. Se è rosso invece è al ribasso. Se la nuvola è ampia invece, ecco che significa che ha una maggior volatilità. I valori estremi delle medie delle due Senkou indicano invece un maggior supporto e resistenza.

Segnali di acquisto e vendita

I migliori segnali di acquisto e di vendita offerti dall’indicatore Ichimoku devono essere analizzati bene, e inseriti poi in ua opportuno metodo da parte del trader. Come abbiamo visto in precedenza nella guida, quelli relativi all’acquisto sono considerati più sicuri rispetto a quelli della vendita.

Se si parla di comprare, sono due le tecniche più usate.

Alcuni investitori scelgono di comprare se la linea Tenkan Sen, cioè la rossa, si incrocia nella parte inferiore con la linea Kijun Sen, cioè quella blu. Di conseguenza vendono se la rossa si incrocia con la blu nella zona bassa.

Interessanti anche i segnali operativi che sono dati dal rapporto che vi è tra il prezzo di chiusura e la linea verde.

Nel momento in cui il prezzo incrocia la linea verde verso la zona superiore si parla di entrate long. Se la incrocia verso il basso invece di entrate short.

Tutta la tattica di Ichimoku perciò si basa sia sul calcolo delle mediane mobili , che è una buona lettura delle nuvole, cioè le kumo.

Leggere il diagramma è davvero semplice, l’importante però è riuscire a usare le informazioni estrapolate in modo corretto e intelligente, cioè attraverso una buona gestione del proprio budget di investimento.

Quali sono i livelli di supporto e di resistenza?

Prima di vedere quali sono i livelli di entrambi, vogliamo analizzare un attimo nella qui presente guida tali termini. Così da offrire anche ai meno esperti una visione chiara del tema, prima di iniziare a mettere in pratica le tattiche con i CFD proposti dai vari broker come eToro.

In verità quando si parla di loro è scorretto rivolgersi a loro come a una tecnica. Si tratta piuttosto di livelli di trading attraverso i quali si possono poi applicare una serie di metodi di investimento.

  • Con il termine supporto si indica quell’area del diagramma che ha pressione d’acquisto messa in atto dai traders. Di solito la si trova dove un certo asset ha raggiunto il valore minimo in un intervallo di tempo preciso.
  • Con il termine resistenza invece, si parla della parte di schema che ha pressione di vendita. Rappresenta il valore massimale di un asset specifico.

Non possono essere perciò confuse con le lines. Sono vere e proprie zone e vanno viste come flessibili. Usare il buon senso è fondamentale, anche in questo caso.  Nel caso comunque di questo strumento del Giappone, la lettura è piuttosto semplice. Questo proprio perché le aree sono rese ben visibili grazie alla presenza delle kumo!

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Come applicare una strategia ichimoku?

Come applicare una tattica Ichimoku? Quali sono i passi da compiere? Rispondiamo a queste domande all’interno di codesto paragrafo della nostra guida.

  • Darsi degli obiettivi: il primo passo da fare per una buona tecnica, indipendentemente dal tipo di investimento che si vuole portare avanti, è proprio quello di darsi un obiettivo di guadagno, e dopo valutare gli asset in relazione alle offerte di mercato.
  • poi i: l’investitore potrebbe valutare se eseguire operazioni giornaliere oppure, per ottenere benefici maggiori, pensare a lungo termine e assumendosi i rischi che tale scelta comporta.
  • Analisi del grafico: ecco che qui entra in gioco la rappresentazione grafica di Ichimoku cloud, il quale va letto e interpretato in relazione all’asset ma anche alla tattica scelta.

Strategia a lungo termine: se l’utente ha deciso di investire su lungo termine, si pensa che il miglior momento per fare un acquisto è l momento in cui il prezzo si trova si in fase crescente, però allo stesso tempo ha già raggiungo le prime due.

Strategia a breve termine: quando invece si decide di investire a breve periodo, il raggiungimento delle suddette indica il momento buono per procedere alla vendita.

Analisi del supporto: mai dimenticarsi di analizzarlo insieme alla resistenza e alle aree di prezzo così da poter capire quali sono i punti di forza di un certo trend.

La strategia Ichimoku: per quali mercati e prodotti?

Esiste il mercato migliore dove utilizzare le tecniche di Ichimoku?

La risposta è si ed è nello scambio valutario. Effettivamente questo grafico sembra fatto proprio a pennello per chi desidera speculare sulle fluttuazioni di valore delle valute, senza dubbio è un’arma da non lasciarsi sfuggire l’occasione.

C’è un perché dietro a questa credenza. Ichimoku infatti sembra adatto per i mercati finanziari che hanno una bassa volatilità giornaliera. Proprio per questo motivo il Forex, market che vanta il più alto volume di scambi giornalieri, risulta il campo perfetto per le sue tattiche. Non dimentichiamoci infatti che è piuttosto raro che superi l’1% delle variazioni nei prezzi.

Dalla parte opposta del polo troviamo invece il mercato azionario, che sembra invece preferire altre strategie.

E’ vero che risulta ideale per gli scambi effettuati sulle coppie di valute, però potrebbe andar bene in generale anche per altri asset, come le materie prime oppure le speculazioni sulle criptovalute.

Questo perché infatti non si procede con il vero e proprio acquisto, ma piuttosto si usano i CFD (Contratti per Differenza) all’interno delle varie piattaforme di broker come eToro, una delle più famose in Italia.

La differenza tra la nuvola Ichimoku e il calcolo della media

Lo abbiamo detto più volte all’interno di questo piccolo manuale, e crediamo che sia chiaro ormai a tutti che Ichimoku Cloud utilizza le mediane. C’è però una differenza importante tra le mediane di Ichimoku e quelle mobile tipiche di altri grafici.

Se analizziamo un momento quelle mobili semplici che incontriamo in altri grafici, e analizziamo bene quelli che sono i loro prezzi di chiusura, possiamo fare un semplice calcolo. Prendiamo tutti i valori in chiusura che ci sono, li sommiamo tra di loro, e dopo ci occupiamo di dividere il totale per i prezzi di chiusura totali che sono invece nello schema.

Quando invece si parla del grafico giapponese, la musica cambia. Si parla di calcoli centrati su di un ragionamento che prende in considerazione gli alti e i bassi di un determinato periodo, e poi sono divisi per due.

Le strategie sono perciò differenti, nonostante alla base resta vero che sono usati sempre lo stesso numero di periodi.

Non si può però dire che uno dei due sia migliore dell’altro, sono semplicemente diversi, e ognuno sceglierà di usare quello che ritiene più adatto alle scelte prese precedentemente.

Ci sono rischi o limiti nell’uso della nuvola di Ichimoku?

La Ichimoku Cloud è considerata una delle strategie più sicure nel campo del trading, perché offre all’investitore una panoramica piuttosto precisa dell’andamento del prezzo di un determinato asset.

E’ allo stesso tempo vero però che tutto il settore del trading è ad alto rischio, perciò è altamente sconsigliato per esempio di investirci sopra tutto il proprio capitale, ma procedere piuttosto secondo le regole classiche degli investitori che sono:

  • Investire solo quei soldi che ci si potrebbe permettere di perdere
  • Diversificare il proprio portafoglio non puntando tutto sugli stessi strumenti e asset
  • Fare analisi ricorrenti delle entrate e delle uscite
  • Affidarsi solo a broker sicuri e affidabili come eToro

Prima di investire i soldi, chi non ha esperienza nel settore, dovrebbe testare le prime tecniche con un conto demo gratis.

Per quanto riguarda invece eventuali limiti nell’uso, abbiamo visto che sostanzialmente non ci sono, nonostante secondo il parere degli analisti Ichimoku è più adatto al forex, e il mercato nel quale risulta meno efficace e è quello azionario.

Caratteristiche principali

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Conclusione: la nostra analisi dell’indicatore Ichimoku

Siamo arrivati al termine di questa dettagliata recensione su Ichimoku. Lo abbiamo utilizzato a lungo e lo consideriamo come uno dei principali metodi di analisi per fare trading online. Ci riteniamo infatti soddisfatti dei risultati che riesce ad offrire.

Come tutti i grafici usati nel settore finanziario all’inizio probabilmente è di difficile lettura, ma si tratta solo di prendere un po’ di dimestichezza con questo tipo di strumento, per capire che in verità è molto più semplice di tanti altri.

Non presenta particolari limiti, e grazie ai 30 anni impiegati per perfezionarlo, è reputato oggi uno dei più sicuri nel mercato.

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Domande frequenti | Indicatore Ichimoku

✅ L’indicatore Ichimoku può essere combinato con un altro indicatore?

Si. Viene tranquillamente utilizzato con un altro indicatore a scelta dal trader, in modo tale che possa ottenere una serie di indicazioni il più precise possibile per i suoi investimenti attuali e futuri.

✅ È necessario essere un esperto di trading per utilizzare una strategia Ichimoku?

E’ una tecnica che in verità viene usata anche da coloro che si stanno avvicinando soltanto adesso al mondo del trading online. Ciò non toglie che serve sempre tenere in considerazione che si tratta di forme speculative ad alto rischio, oltre al fatto che serve prima studiare bene il settore.

✅ Posso usare Ichimoku nel copy trading?

Il copy trading è una tattica che si basa sulla copia dei segnali di altri più esperti, di conseguenza non c’è bisogno di usare grafici come quello giapponese.


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Per saperne di più, ecco tutte le nostre guide dettagliate sul trading online: