Money management: guida alla strategia di trading

Ultimo aggiornamento il 13/05/22

Il trading è l’attività che ti permette di investire online acquisendo titoli innovativi come criptovalute, coppie forex, azioni e CFD. Attualmente è considerata la tipologia di investimento più redditizio, in grado di generare eccellenti profitti anche nel breve o medio periodo. Per operare efficacemente nel trading, tuttavia, è necessario attuare strategie efficaci e calibrare il proprio portafoglio in base all’alta volatilità che caratterizza la compravendita di asset come le crypto. A tal proposito il money management ti offre soluzioni e tecniche eccellenti che mirano alla protezione del capitale e all’ottimizzazione dei guadagni.

In questo articolo ti spiegheremo proprio quali sono le migliori tecniche di money management, come applicarle efficacemente ai tuoi investimenti e quali sono i fattori fondamentali o rischi che devi tenere in conto in ognuno dei tuoi trade.

Cos’è il money management nel trading?

Con il termine money management si indica un gruppo di regole che ti consentono di gestire in modo efficace il denaro da impegnare nei trade. Se vuoi operare nel mondo del trading, pertanto, apprendere le migliori tecniche per gestire i tuoi investimenti è un passo fondamentale che ti consente di ottimizzare i profitti, minimizzare i rischi e massimizzare le rendite. Il money management può infatti essere applicato a qualunque tipo di operazione finanziaria che preveda un investimento e ciò è vero non soltanto per i progetti basati su valute e strumenti tradizionali, bensì anche sul trade in criptovalute, coppie forex, CFD, azioni, opzioni binarie, materie prime e ogni altro mezzo che consenta di ottenere un profitto a fronte dell’impegno di determinate somme.

Gestire correttamente il denaro ti permette di non fare errori di valutazione, operazioni svantaggiose e, soprattutto, evita il pericolo di rimanere senza soldi nel momento in cui si sbaglia un investimento. Gli errori, in questo settore, sono molto comuni e, talvolta, necessari per acquisire maggiore esperienza e dimestichezza con le dinamiche in un sistema estremamente volatile, come quello che caratterizza il trading.

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Come funziona il money management

La gestione efficace del trade, altrimenti nota con il termine di money management, comprende una vasta gamma di strategie operative che ti consentono di massimizzare il guadagno, qualsiasi sia l’importo che intendi impegnare all’inizio. In particolare, queste modalità e regole possono suddividersi in due macro categorie:

  • Risk Management – tecniche che ti consentono di analizzare nel modo più efficace e obbiettivo possibile i rischi intrinseci al sistema in cui intendi operare;
  • Position Sizing – efficace suddivisione delle somme iniziali in differenti operazioni e titoli, minimizzando minimizzare il rischio ed equilibrando perdite ed entrate qualsiasi siano le fluttuazioni cui è esposto il sistema di riferimento dei tuoi investimenti.

Tenendo sempre adeguatamente in conto le tecniche e strategie proposte, potrai affrontare anche le situazioni più critiche dei mercati senza rischiare di rimanere completamente senza soldi o, nel peggiore dei casi, di accumulare gravosi debiti. Attualmente l’economia finanziaria globale è infatti succube di oscillazioni improvvise e violente, che amplificano il rischio generalizzato ed espongono tutti gli investitori a problematiche o pericoli maggiori rispetto a quelli conosciuti fino a pochi anni fa.

pratico money management

In particolare, le regole di risk management ti consentono di effettuare un calcolo affidabile su quante somme esporre al rischio, mantenendo al sicuro quelle somme che, in caso di un trend negativo, ti garantiscono comunque un tenore di vita assolutamente dignitoso ed equilibrato. Queste strategie puntano dunque a fornirti la massima protezione possibile.

Il giusto posizionamento sui mercati, al contrario, completa le strategie di money management offrendosi proprio come un efficace e stabile piano d’attacco. Potrai impegnare in sicurezza il tuo capitale, certo di destinarlo in titoli redditizi o che non espongono a perdite anche nel momento in cui il mercato viene colpito da oscillazioni negative.

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Esempio pratico di money management

Teoria e pratica sono, come puoi ben immaginare, concetti estremamente diversi. Tutte le nozioni del mondo possono rivelarsi quanto mai inefficaci, se non vengono attuate correttamente. Ecco perché in questo articolo vogliamo mostrarti proprio un esempio pratico. In particolare, ti spiegheremo l’importanza della suddivisione in percentuale del capitale e qual’ è la parte dello stesso che puoi impegnare senza correre il rischio di venire sopraffatto da una disastrosa perdita.

Questa specifica regola prende il nome di 2-3%. Ti propone, infatti, di impegnare in una singola azione somme che non superano il 2 o il 3% totale del tuo capitale: potrai così diversificare in modo eccellente il tuo portafoglio e puntare su una pluralità di titoli che riusciranno a compensare efficacemente le oscillazioni dei mercati.

Considera l’esempio in cui abbiamo un capitale di media importanza, pari a 20.000 euro: Il primo errore da evitare è quello di investirlo interamente in un’unica azione o in poche attività che insistono sullo stesso settore, anche se lo stesso mostra, in un dato periodo, di essere potenzialmente redditizio. Anche impegnare il 20 o il 30% dell’intero capitale in una sola operazione è eccessivamente rischioso: qualora le 3 operazioni massime che potresti effettuare dovessero rivelarsi sbagliate, infatti, ti ritroveresti a dover affrontare una perdita tale che non ti consentirebbe di reinvestire successivamente in nessun altro titolo.

Impegnare solo il 2 o il 3% dell’intera somma che abbiamo a disposizione, al contrario, permette di espandere le possibilità di profitto a moltissime aree e settori. Non pensare che con cifre tanto basse il guadagno è minimo o poco allettante: tra i titoli che riequilibrano le fluttuazioni e quelli che generano guadagni incrementali, la prospettiva di ottenere un rendimento sicuro nel tempo è assolutamente preferibile al “rischio tutto e subito”.

money management nel trading

Per dimostrarti la correttezza ed efficacia di questa strategia, prendi un esempio con delle semplici evidenze matematiche. Partiamo con l’idea di poter seguire due differenti strade: con la prima applichiamo la regola del 2-3%, con la seconda scegliamo di ignorarla. Consideriamo poi una condizione estremamente negativa del mercato, nella quale sono previsti trend che ci porterebbero a perdere tutta la cifra investita.

Con la prima opzione, ossia quella in cui abbiamo i suggerimenti dati dal money management, avremo ancora a disposizione oltre 18.500 euro. Scegliendo invece di ignorare la tecnica proposta e investendo il 50% delle nostre somme nella stessa operazione, al contrario, potremmo mettere nuovamente a frutto soltanto 10.000 euro: una cifra che, di per sé, dimezza completamente il nostro iniziale potenziale di profitto (considerando che il primo obbiettivo, in questo momento, sarebbe recuperare la perdita subita).

Per applicare correttamente la regola del 2-3% devi utilizzare una formula ben precisa: C/100* T = S. Qui la lettera C indica il capitale totale, la T è il livello di rischio, la S infine restituisce la somma massima da impegnare in sicurezza. Traducendo questa formula generale in numeri e contando un investimento per il quale si hanno a disposizione 10.000 euro, l’importo massimo da impegnare senza rimanere privi di fondi per eventuali nuove operazioni è pari a 2.000/3.000 euro.

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I requisiti per poter mettere in pratica il money management

Per mettere efficacemente in pratica le tecniche di money management, ogni investitore o trader deve considerare una serie di fattori fondamentali. Per semplificare la tua attività di trading, li abbiamo riassunti:

  • Idoneità del capitale – le somme a tua disposizione devono soddisfare i requisiti minimi richiesti dal mercato in cui intendi operare. Impegnare somme minime, non adatte al sistema in cui operi, ti espone paradossalmente a realizzare profitti insoddisfacenti e che non ti consentono di continuare ad agire nel segmento prescelto;
  • Applicare sempre, quando si inizia ad investire, la regola del 2-3% – in questo modo puoi sondare e imparare a conoscere il settore prescelto, imparando ad anticipare le fluttuazioni dei titoli e calibrare al meglio i singoli investimenti;
  • Impostare efficacemente l’ordine Stop Loss – mantenere posizioni aperte troppo a lungo in condizioni negative del mercato può esporti a perdite sempre maggiori, che non sarai in grado di recuperare anche nel momento in cui il trend dovesse riprendere la fase di rialzo. Applicando uno Stop Loss ragionato, invece, limiterai la perdita a somme accettabili e quando il trend sarà nuovamente positivo potrai facilmente recuperarle;
  • Calcolare il Drawdown massimo – con questo termine ci si riferisce al rischio più alto di un singolo portafoglio. Anche questo ti consente di limitare le perdite a somme facilmente recuperabili. Alcuni broker online, a tal proposito, offrono la funzione “Protezione da saldo negativo”, utile a proteggere il portafoglio da perdite che superano gli importi effettivamente presenti nel wallet;
  • Impostare efficacemente l’ordine Take Profit – essendo il mercato tradizionalmente caratterizzato da fasi ascendenti e fasi discendenti, l’ordine Take Profit ti permette di chiudere automaticamente la posizione di investimento nel momento in cui il valore dei tuoi titoli raggiunge il tetto maggiore anticipando un nuovo ribasso;

Oltre a questi fattori fondamentali, ogni investitore deve naturalmente impegnarsi nell’operare uno studio approfondito del segmento in cui investe. Questo è vero tanto per i titoli tradizionali quanto per le criptovalute, CFD e il trading. Quanto maggiore è la tua esperienza nell’utilizzo dei mezzi di analisi tecnica e fondamentale, più sarai in grado di prevedere con esattezza il momento in cui muterà un trend e potrai sfruttare nel miglior modo possibile gli ordini Stop Loss e Take Profit.

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Le regole per il money management

Per seguire una corretta strategia di gestione devi conoscere e applicare i punti fermi di questa disciplina utilissima per i trader. Pur considerando il fatto che ogni tecnica dev’essere personalizzata seguendo la linea dei tuoi obbiettivi e prendendo come base principale la disponibilità del tuo capitale, le regole fondamentali e generali del money management sono:

  • Stabilisci la percentuale massima da dedicate ad ogni singola operazione;
  • Utilizza somme di qualità, evitando di indebitarti o chiedere prestiti al solo fine di investirli;
  • Conserva alcune somme da dedicare a investimenti di breve o brevissimo periodo;
  • Valuta la volatilità storica del tuo mercato di riferimento e calcola le sue probabili evoluzioni in relazione ai più recenti accadimenti finanziari globali;
  • Imposta il limite di perdita (Stop Loss);
  • Non aggiungere fondi a una posizione in perdita;
  • Aggiungi fondi solo a una posizione in crescita;
  • Monetizza il prima possibile parte dei guadagni realizzati e conserva il capitale ottenuto.

Position Sizing: la formula di Larry Williams

La celebre formula di Larry Williams è uno strumento eccezionale, che consente ad ogni trader di calcolare il numero di titoli da acquistare per ogni posizione che si intende aprire. Questo calcolo avviene in base alla percentuale di rischio che ci si può assumere, perciò ti sarà facile comprendere che un suo sapiente utilizzo ti permetterà di ridurre al minimo il pericolo di acquistare un numero erroneo di titoli.

La formula di Kelly è la seguente: ( C x R% ) / DMax. La C indica il Capitale totale, la R la percentuale di rischio propria del singolo investimento e DMax e il drawdown massimo, ossia la perdita più alta che puoi sostenere in sicurezza, calcolata in base all’importo a tua disposizione.

Ponendo il caso che tu abbia un capitale totale pari a 200.000 euro e decidi di rischiare, secondo la tecnica del 2% un massimo di 4.000 euro, calcolando un drawdown statistico del mercato in cui vuoi puntare pari a 500 euro, otterrai il seguente risultato: (200.000 x 2%) / 500 = 8 titoli.

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La formula di Kelly

Storicamente la formula di Kelly è stata usata dai gambler per massimizzare le vincite nel lungo periodo. In seguito questa formula si è rivelata idonea anche per i trader, poiché ti aiuta a calcolare la quota di denaro da investire in una singola operazione basandosi sul particolare asset a tua disposizione.

La formula di Kelly è: F = W ( 1 – W ) / R. La lettera F indica la quota da impegnare, la lettera W indica la probabilità che l’operazione restituisca un profitto, la R è invece il rapporto tra le operazioni vincenti e quelle perdenti, calcolato in relazione alle medie del segmento di mercato prescelto (e dunque corrisponde alla media dei guadagni divisa per la media delle perdite).

Qualsiasi siano i dati a tua disposizione, otterrai un numero inferiore a 1 che ti indicherà la percentuale delle somme presenti nel portafoglio da impegnare in ogni operazione. Il più grande problema della formula di Kelly, se si considera di applicarla al trading, consiste nel fatto che la stessa non prende in considerazione l’importantissimo fattore della volatilità.

I vantaggi e gli svantaggi del money management

A seconda dei tuoi obbiettivi e necessità, il money management ti propone diverse tecniche e modalità di gestione del capitale, che potrai personalizzare in base alla tua specifica disponibilità iniziale e al tuo livello di esperienza nel campo. Se sei un trader principiante, infatti, avrai sicuramente tutto l’interesse di realizzare operazioni redditizie senza esporti ad un rischio eccessivo. Se al contrario hai già dimestichezza nella gestione degli investimenti in criptovalute o CFD, potrai alzare l’asticella del rischio e tentare di ottenere il massimo rendimento: il money management, in ogni caso, ti aiuterà a mantenere l’equilibrio tra il rapporto rischio/profitto e ti permetterà in qualsiasi situazione di non incorrere in perdite disastrose.

Il maggior rischio e svantaggio del money management sta nel fatto che le principali tecniche proposte sono state collaudate, storicamente, in attività di investimento tradizionale e solo recentemente sono state applicate al settore delle criptovalute, del forex e dei CFD. Prima di adottare una qualsiasi strategia di money management, pertanto, informati adeguatamente sui risultati che ha prodotto nel momento in cui è stata già attuata da trader più esperti: eviterai così di commettere errori di valutazione che potrebbero vanificare tutti i tuoi sforzi.

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Conclusioni: la nostra opinione sul money management

Grazie ad una corretta applicazione del money management, è possibile realizzare un’ottimale conservazione del capitale e limitare al massimo i rischi. Per ogni attività di trading, pertanto, queste strategie si rivelano fondamentali sia che tu sia già un investitore esperto, sia che abbia appena iniziato a muovere i primi passi in questo vasto e potenzialmente redditizio campo.

Mettere in conto che qualsiasi strategie potenzialmente profittevole può essere migliorata grazie al money management, tuttavia, non è sufficiente per garantirti i migliori profitti possibili nel lungo periodo. Il mercato delle criptovalute è infatti caratterizzato da un’alta volatilità, pertanto periodicamente dovrai operare degli aggiustamenti e modifiche nei tuoi portafogli: anche in questo caso, le regole illustrate di permetteranno di fare le migliori scelte.

Investire in un corso di formazione sul money management applicato al trading, inoltre, è un’ottima idea per imparare a sfruttare nella maniera migliore possibile questo strumento in un campo tanto innovativo e rivoluzionario come il mercato delle valute digitali. Informazione e aggiornamento sono infatti elementi imprescindibili per ottenere i migliori risultati nel minor tempo possibile.

FAQ

✅ Cos’è il money management?

Il money management è una disciplina che ti consente di applicare ai tuoi investimenti strategie e tecniche in grado di massimizzare i profitti e limitare il rischio. Al tempo stesso potrai attuare un’ottimale conservazione del capitale, così da preservarti dal rischio di incorrere in disastrose perdite qualunque sia la condizione dei mercati.

✅ Quali sono le alternative al money management?

Se ritieni che le tecniche di money management siano troppo complesse e difficili da applicare, lmetti in conto come alternativa la possibilità di affidarti agli strumenti operativi messi a disposizione dai broker online come eToro. Tra questi potrai trovare il CopyTrading, che ti consente di replicare direttamente nei tuoi portafogli le strategie di investimento attuate dai trader più esperti.

✅ Come imparare a fare money management?

Il money management richiede impegno e moltissima pratica. Tra i migliori metodi per imparare ad applicarlo efficacemente ci sono i corsi di formazione specifici per il settore del trading e strumenti come i Conti Demo offerti dai broker, che ti consentono di esercitarti negli investimenti senza impegnare soldi reali.