Compare Bancor :  guida completa alla DeFi crypto per la conversione crittografica

Ultimo aggiornamento il 19/05/22

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Se vuoi investire in criptovalute appartenenti alla categoria DeFi (finanza decentralizzata), uno dei progetti da tenere in considerazione è senza dubbio Bancor. Il protocollo mira a risolvere uno dei principali problemi degli AMM (Automated Market Maker) ossi l’impossibilità di commerciale liberamente le crypto che non presentano un volume di scambio, ossia di liquidità, soddisfacente. Bancor consente a chiunque di convertire rapidamente e con facilità una qualsiasi criptovaluta creata secondo standard ERC-20 con un’altra dello stesso tipo, senza ricorrere necessariamente allo scambio con un altro acquirente.

Sei curioso di capire cos’è Bancor, come funziona il token nativo BNT e quali servizi e vantaggi puoi ottenere grazie a questo progetto? Nei prossimi paragrafi di questa recensione risponderemo alle tue domande, analizzando attentamente il meccanismo di base di quest’innovativa criptovaluta DeFi.

Cos’è Bancor?

bancor logo

Bancor è un protocollo decentralizzato che mira a incentivare gli utenti a bloccare le risorse crittografiche nei capex ricevendo in cambio una quota delle commissioni pagate dai trader quando tali crypto vengono acquistate e rivendute.

Il piano del progetto è tentare di facilitare il funzionamento del Market Maker Automatizzato (AMM), ossia il sistema in cui avviene la compravendita di crypto, offrendo incentivi agli utenti per creare e mantenere capex di risorse crittografiche.

Anche se questo concetto può sembrare quanto mai simile al funzionamento di altre popolari piattaforme DeFi, come Balancer o Uniswap, Bancor è costruito per facilitare le transazioni e conversioni di ERC-20 sia sulle blockchain di EOS e di Ethereum. Si prospetta che, in futuro, si potrebbero implementare e rendere compatibili diverse altre reti decentralizzate.

Chi ha creato Bancor?

Il progetto è stato fondato nel 2016 dalla Bancor Foundation, con sede a Zugo, in Svizzera. Il 13 febbraio 2017 la crypto DeFi è stata introdotta per la prima volta sull’international market da un team israeliano, composto da:

  • Eyal Hertzog – capo architetto. È molto famoso nel settore delle crypto ed ha oltre 20 anni di esperienza nel settore. In precedenza ha fondato un sito di condivisione video in Israele chiamato MetaCafe;
  • Guy Benartzi – the CEO. È già noto alla comunità di trader per aver contribuito alla fondazione di Mytopia;
  • Galia Benartzi – co-fondatrice e business developer;
  • Yudi Levi – the chief technical officer. È anche il co-fondatore di AppCoin.

Il nome di questa azienda è ispirato al concetto di valuta di J.M. Keynes. Nel 1940 Keynes ha infatti cercato di sviluppare un innovativo piano di commercio ed ha menzionato il termine “Bancor” nella sua pubblicazione.

La crypto ha acquisito popolarità fin dall’inaugurazione,per il fatto che la sua ICO generò per l’azienda DeFi un profitto di 153 milioni di dollari in meno di 3 ore, stabilendo un incredibile record mondiale.

Cosa rende unica Bancor?

bancor coin

La principale peculiarità del piano Bancor consiste nei suoi Smart Tokens. Queste sono risorse generate dagli utenti che scambiano le proprie crypto sulla platform legata al progetto attraverso l’attivazione di Smart Contract (contratti intelligenti).

Questi Smart Tokens servono dunque per convertire fra loro diverse coin create su standard ERC-20 senza che nel processo sia necessario inserire una terza parte acquirente. Ogni Smart Token rappresenta almeno una crypto ERC-20 e, se il mercato di quest’ultima manca di liquidity, lo si può usare per convertirla in un diverso ERC-20.

Per riassumere le caratteristiche uniche del network, possiamo considerare che:

  • Non richiede commissioni – è assente persino lo spread, dal momento che la platform è stata creata senza scopo di lucro;
  • Offre liquidità continua – si possono convertire tokens in qualsiasi momento, senza che tali operazioni dipendano da uno scambio tra parti;
  • Non richiede registrazione – la conversione avviene direttamente on-chain, qualsiasi crypto wallet si utilizzi;
  • Elimina il rischio di controparte – poiché la conversione avviene tramite l’utilizzo di Smart Contract che si attivano automaticamente;
  • Offre trasparenza – grazie alla The Bancor Formula che rende i prezzi consultabili da chiunque in ogni momento;
  • È retro compatibile – poiché nel network possono si possono integrare tutti i tokens ERC-20.

Se ti stai chiedendo come fanno questi Smart Tokens a scoprire di volta in volta il prezzo della valuta che si intende convertire, la risposta è data dal the “Constant Reserve Ratio” (CRR). Quest’ultimo viene impostato nel codice dello Smart Contrat alla base del token intelligente ed è in grado di calcolare il prezzo attuale di ogni crypto ERC-20.

La formula utilizzata è: Prezzo = Saldo/Offerta*CRR

Grazie a questo calcolo il rapporto tra il saldo del token di riserva e il token presente sul market cap viene mantenuto costante. La The B. Formula, dividendo il prezzo al market cap per l’offerta effettuata da chi intende convertire le crypto, ottiene come risultato il prezzo con il quale lo smart token si può acquistare e liquidare attraverso il contratto intelligente.

Bancor è una valuta riconosciuta?

Nonostante Bancor, come ogni altra crypto, non sia riconosciuta come valuta legale si stanno avendo rapide evoluzioni su questo fronte. La L. 849/2015, modificata dalla direttiva europea n. 156 del 19/06/2018 ha già operato un riconoscimento indiretto delle crypto come monete elettroniche, aggiornando la normativa vigente dei Paesi sull’antiriciclaggio e antiterrorismo.

Interessante novità giungono tuttavia dalle modalità di finanziamento del più recente conflitto mondiale. L’Ucraina ha infatti attinto a piene mani, come in passato fu fatto con l’oro, dal capitale in crypto inviato in suo soccorso. Sembra dunque che le valute digitali siano state pacificamente riconosciute come di fatto degne di coesistere con le Fiat (come il dollaro) e materie prime come l’oro.

Si ricorda che nel 1944, a Bretton Woods, fu siglato il trattato internazionale che stabilì le basi del sistema economico tra i Paesi, le modalità con cui condurre i rapporti finanziari e il commercio internazionale. A seguito degli ultimi accadimenti, sembra che una nuova Bretton Woods sia alle porte. La domanda che tutti si pongono, dunque, è se il Bitcoin e tutte le altre Altcoin, comprese le DeFi, riusciranno a replicare il successo internazionale che nel secondo dopoguerra ottenne di fatto l’oro e confermarsi per i Paesi una reale alternativa alle valute come euro o dollaro.

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Come comprare Bancor?

Se vuoi acquistare BNT devi sapere che non è possibile farlo attraverso una qualsiasi valuta fiat (come il dollaro). È infatti necessario avere nel proprio portafoglio delle altre valute digitali e sarà con queste ultime che potrai acquistare le coins della crypto DeFi, convertendoli direttamente sull’applicazione mobile del progetto o creando un account su un exchange o broker online.

Il primo passo, pertanto è quello di possedere un wallet crypto, sia questo caldo (sul web) o freddo (fisico). Puoi ottenerne uno semplicemente creando un account su Binance, nel caso tu voglia acquistare asset reali, o sul broker eToro e sul broker XTB, se vuoi acquistare CFD (strumenti derivati che replicano il valore monetario dell’asset sottostante).

Dopo aver aperto il suo portafoglio, devi acquistare sempre su broker o exchanges Cysec delle crypto come Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Ripple, ecc. Questo passaggio è fondamentale perché BNT non si può acquistare direttamente con la valuta Fiat (come il dollaro o l’euro). Con queste valute potrai finalmente cercare i tokens DeFi e acquistarli sull’exchange con licenza Cysec che hai scelto o aprire una posizione CFD sui broker eToro o XTB (con licenza Cysec e licenza CONSOB).

screenshot della homepage di bancor

Come funziona Bancor

Il funzionamento di questa piattaforma decentralizzata di conversione può, a primo impatto, sembrare eccessivamente articolato e complesso. In realtà, nelle modalità d’uso, è del tutto simile ad altri exchange come Binance o Uniswap. La sua moneta nativa è stata una delle prime a seguire lo standard ERC-20 della blockchain Ethereum e, in questi anni, ha avuto modo di studiare a fondo le possibilità del tuo network e aggiornarsi per offrire alla comunità di trader servizi sempre più completi, rapidi ed efficienti.

La piattaforma è già stata aggiornata una prima volta alcuni anni fa e recentemente è stata aggiunta l’ultima versione V3, le principali funzionalità sono:

  • Unique international Pool – non sono più previsti diversi liquidity capex su cui i proprietari dei tokens nativi devono distribuire i propri fondi, bensì un unico enorme bacino che consente di ottimizzare i guadagni, eseguire transazioni ed effettuare lo staking con costi minimi di gestione e operativi;
  • The Infinity International Pool – non ci sono limiti alle somme che si possono depositare nel capex;
  • International insurance for impermanent loss – queste ultime avvengono nel momento in cui il prezzo dei tokens interno ad un capex subisca un’oscillazione e restituisca un valore di prelievo inferiore rispetto al valore delle somme effettuate al momento del deposito.

Come abbiamo visto il passaggio intermedio della conversione vede l’attivarsi degli Smart Tokens, innovativo strumento che riesce a calcolare l’attuale prezzo dei tokens che interessano e rapportarlo alla quantità e valore delle monete che si vogliono scambiare. I Tokens intelligenti vengono emessi e distrutti nella stessa operazione, offrendo come risultato la valuta digitale finale.

Per utilizzare detti Smart Tokens, si devono possedere BNT in quanto le coins native della piattaforma sono necessarie per pagare le commissioni richieste che, ricordiamo, sono altamente competitive. La moneta nativa è dunque indispensabile per aumentare la rete di conversione crittografica. Non essendo ancorato al valore monetario di alcun altro asset esterno (come avviene ad esempio per le stablecoin ancorate al dollaro o all’oro) ed è, al pari delle altre crypto, soggetto alla volatilità e oscillazioni del mercato.

Fare trading con Bancor su eToro: il nostro tutorial

eToro è uno dei broker online più affidabili e sicuri su cui poter acquistare gratis CFD che replicano il valore della crypto BNT. Il broker conta una comunità composta da milioni di trader in tutto il mondo, dal momento che fra le sue molte garanzie sono presenti la licenza Cysec e la licenza CONSOB, necessarie per operare nell’international market cap. Sul broker eToro è possibile investire in cryptovalute, azioni, ETF, indici di borsa, coppie forex (come USD / oro) e materie prime (come l’oro), avendo a propria disposizione centinaia di asset.

Tra i molti vantaggi dell’intermediario si menziona la possibilità di aprire un Conto Demo gratis, utile per esplorare le funzionalità e servizi della piattaforma, oltre che per testare delle strategie di investimento. Il servizio Social Trading aiuta i trader a rimanere in contatto fra loro e confrontare le proprie idee e analisi, al fine di ottimizzare le strategie di investimento.

Il broker offre transazioni gratis e gli unici costi previsti sono legati allo spread. Comprare il token nativo della piattaforma di conversione crittografica sull’intermediario è semplice e veloce. Ti illustriamo di seguito i vari passaggi che bisogna eseguire.

fare trading con bancor su etoro

Creare un account su eToro

Per attivare un account personale su bisogna accedere alla pagina ufficiale dell’intermediario e cliccare sul tab “Iscriviti subito”, posto in alto a destra dell’homepage. Il tab è ben visibile, evidenziato in verde, pertanto si individua all’istante. Quest’operazione è identica sia nel caso si voglia aprire un conto per CFD con saldo reale, sia una Demo gratis. Una volta avuto accesso al proprio profilo, infatti, si potrà eseguire in ogni momento lo switch tra le due tipologie di account trading.

Compilare il modulo di iscrizione

Dopo aver cliccato su Iscriviti Subito sarai trasferito in una pagina contenente il modulo di registrazione. In questa fase bisogna inserire solo poche informazioni, come il nick utente, una mail valida e la password che si intende utilizzare. Dopo aver spuntato la casella per l’accettazione della politica di privacy e i termini previsti dal regolamento del sito, basta confermare l’operazione sul tab “Crea Account”.

A questo punto riceverai una mail all’indirizzo di posta elettronica indicato nel modulo di registrazione. Quest’ultima contiene il link per convalidare l’iscrizione. Terminato anche questo passaggio potrai accedere al tuo account for trading.

Effettua un deposito o collega il tuo wallet crypto

Se non possiedi CFD in un portafoglio esterno, dovrai eseguire un deposito e acquistare alcune risorse CFD come Bitcoin o Ethereum. Cerca l’ISIN della crypto di tuo interesse all’interno della barra presente nella schermata principale reale o Demo gratis, individua il token, clicca su investi ed conferma l’ordine. I CFD verranno trasferiti immediatamente nella sezione portafoglio.

Compra BNT

A questo punto potrai convertire le tue crypto nel token nativo della piattaforma per conversioni crittografiche. La procedura da eseguire è la stessa effettuata per la ricerca delle risorse digitali che hai acquistato e inserito in precedenza nel tuo portafoglio. Digita l’ISIN BNT nella barra di ricerca presente sulla schermata principale reale o Demo gratis e individua il token di Bancor. Clicca su investi e imposta la quantità di coins che intendi acquistare, o l”importo di vuoi investire. Per confermare l’operazione è sufficiente cliccare sul tab in basso “Apri Posizione”.

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I vantaggi di acquistare Bancor 

Oltre ad affrontare efficacemente il problema di capex liquidity delle crypto a bassa capitalizzazione, Bancor presenta diversi altri vantaggi, interessanti per tutti coloro che hanno intenzione di investire nella sua moneta nativa. Tra questi troviamo:

  • Liquidità immediata;
  • Volatility and spread – The B. Formula consente di calcolare i prezzi secondo il valore CRR, il che assicura le operazioni di acquisto o vendita con volatilità minima. In ragione di ciò anche lo spread è a livelli bassissimi, a differenza di quanto avviene nella speculazione degli asset tradizionali;
  • Fast and rapid international trade – ogni tokens è collegato ad una riserva dedicata, pertanto non bisogna attendere la validazione del pool per completare le conversioni. Questo avviene indipendentemente dal volume dell’offerta, poiché non è necessario che un altro utente riscatti la crypto messa in vendita;
  • Assenza di speculazione – l’algoritmo integrato di calcolo del prezzo inserito nel codice degli Smart Contract assicura che le operazioni non possano in alcun modo venire manipolate da agenti terzi;
  • Lancio dei propri tokens – facilitando la compravendita delle coins poco popolari e con basso volume di scambi, il piano Bancor sostiene l’emissione di tokens proprietari da parte di tutte le aziende o Start Up che intendono lanciare una ICO o inaugurare la propria crypto.

Cosa sono le limiti o gli svantaggi del Bancor 

Bancor, attualmente, sta avendo un grande successo. Ciò non vuol dire che non esistano rischi nell’effettuare un simile investimento. Circa la metà delle coins attualmente circolanti sono infatti in mano ai creatori: dei 79,3 milioni di tokens nativi distribuito nel corso della ICO sono stati comprati solo 39,6 milioni. Il rischio di manipolazione delle riserve da parte del team di sviluppatori non è dunque un’ipotesi da scartare. Secondo il market cap sono in tuttavia in circolazione circa 60 milioni di BNT, il che vuol dire che parte dei tokens detenuti dal team è stato messo in commercio.

Sulla scena è inoltre comparso un competitor che minaccia seriamente il primato di Bancor: si tratta di 0xProject, un progetto supportato da grandi venture della nostra era come Pantera e Polychain Capital.

Ulteriore dato da considerare è che le funzionalità più interessanti del progetto devono sempre essere approvate con un processo di whitelisting attuato dalla governance. Solo i tokens che sono stati approvati vengono depositati nel liquidity pool e, allo stesso modo, solo quelli convalidati si possono restituire nel caso si verifichi una perdita temporanea.

Investire in Bancor è sicuro?

Un dato di cui si ha certezza è che il progetto Bancor è in continuo aggiornamento. In futuro sono infatti state annunciate diverse implementazioni che potrebbero attirare ancora più trader. Queste comprendono un’Origin Pools, che mira a proteggere dalla perdita temporanea; l’implementazione di uno swapping per stablecoin; l’upgrade della scalabilità, che verrà portata al secondo livello; l’aggiunta di un sistema cross-chain che dovrebbe operare sulla rete Polkadot.

Sono infine stati annunciate migliorie per la governance, che permetterebbero ai possessori dei tokens Bancor di vota senza dover pagare alcuna tassa gas.

Il progetto sembra dunque essere solido e mira ad espandersi ed aggiornarsi costantemente. Questo può ben far sperare che, acquistando le coins Bancor, non ci si dovrebbe ritrovare ad avere in breve tempo monete prive di alcun valore.

Previsioni Bancor : cosa possiamo aspettarci?

Secondo le previsioni più aggiornate Bancor è destinata, grazie alle sue prestazioni, ad affermarsi come punto di riferimento nell’era delle coin digitali per la categoria DeFi crypto exchange. In particolare, gli esperti e i maggiori studi di settore ritengono che:

  • Entro i 2022 il prezzo di Bancor dovrebbe superare i 10 dollari;
  • Nel 2023 si dovrebbero superare abbondantemente i 13 dollari per coin;
  • Il 2024 possa vedere oscillazioni tra i 15 dollari e i 19 dollari;
  • Nel 2025 Bancor dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 25 dollari.

Tutte le recensioni e analisi sulla moneta sembrano dunque prospettare un futuro roseo sia per il protocollo Bancor, sia per coloro che decideranno per tempo di acquistare i tokens nativi.

Conclusione: conviene comprare Bancor?

Il protocollo Bancor è nato per affrontare e superare uno dei maggiori problemi insiti nel sistema criptovalute: la scarsa capex liquidity. Grazie alle funzionalità degli Smart Token anche le monete più piccole dell’era crypto dovrebbero essere scambiate agilmente, aiutando queste ultime a scalare la classifica del market cap.

L’utilità del progetto è dunque fuori discussione e la sua solidità è confermata dalle celebri personalità che lo sostengono e promuovono. Il Bancor Network Token, inoltre, mira all’ambizioso piano di entrare nella top 100 delle coins con più alta capitalizzazione di mercato.

Quel che si deve considerare è che sin ora la scalata di Bancor si è rivelata piuttosto lenta e al momento della scrittura dell’articolo il volume di scambi non presenta livelli eccessivamente elevati. Il suo successo, pertanto, dipenderà esclusivamente dalla capacità del team operativo di mantenere le promesse fatte nel Whitepaper.

📕 FAQ | Comprare Bancor

✅ È il momento giusto per comprare Bancor?

Si, le previsioni annunciano un ingente aumento di prezzo di Bancor Network Tokens entro il 2025, pertanto acquistare ora le coins potrebbe rivelarsi un investimento molto redditizio. 

✅ Bancor: è legale?

Si, è legale operare acquisti e pagamenti con Bancor. Nonostante le criptovalute non siano ancora accettare come valute legali, in tutti i Paesi sono in corso rapidi cambiamenti legislativi che si mostrano favorevoli per una nuova Bretton Woods. I tokens potrebbero presto lo stesso valore monetario del dollaro e dell’oro.

✅ Dove acquistare Bancor?

Bancor può essere acquistato su Binance o sotto forma di CFD sugli international broker gratis online. Tra questi ultimi i più indicati per affidabilità, sicurezza e semplicità d’uso sono eToro e XTB (entrambi regolamentati e con licenza Cysec). Entrambi gli intermediari CFD offrono un conto Demo gratis.

✅ Cosa posso comprare con Bancor?

Il token BNT è necessario per operare all’interno dell’ecosistema Bancor, consentendo ai suoi utilizzatori di convertire criptovalute sfruttando gli Smart Tokens. Possedere Bancor, inoltre, offre diritto di voto nella governance del protocollo.


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Fabrizio foto

Fabrizio Mills | Operatore di borsa- Nato in una piccola città dell’Ohio si trasferisce in Italia all’età di 25 anni dopo aver conseguito un Bachelor in Finance presso l’Ohio State University. Ha inoltre conseguito un master alla Bocconi di Milano dove ha conosciuto Massimo.  Lavora oggi alla borsa di Milano come broker e dealer.

Per saperne di più, ecco le nostre guide dettagliate sulle criptovalute: