Comprare Azioni Pirelli : Come acquistare il titolo con sicurezza e successo

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Tra le grandi realtà economiche nate in Italia da sempre spiccano le azioni Pirelli, un grande marchio di punta nel settore degli pneumatici sia nell’universo dell’automotive di consumo che come fornitore capace di fare la differenza in tantissime competizioni sportive: una storia che vogliamo raccontarvi nel dettaglio così come ugualmente nel dettaglio vogliamo raccontarvi tutti i segreti per investire su questo titolo in modo vincente.

La nostra guida è un altro tassello fondamentale nella nostra panoramica sul come comprare azioni di marchi prestigiosi ottenendo sempre il meglio e quindi non resta che entrare subito nel vivo.

Storia e presentazione dell’azienda

pirelli logo

Pirelli

(Manifatturiero)

Stato:Italia Italian flag
Fondazione:1872
Sede:Milano
Settore:Manifatturiero
Mercato:Borsa di Milano
Quotazione:2017 (prima dal 1922 al 2015)
Borse valori:PIRC
Codice Isin:IT0005278236

Come sempre una nostra guida inizia sempre dalla storia della società che intendiamo presentare e la storia di Pirelli è una di quelle più longeve ed interessanti da raccontare, questo perché la Pirelli & C. S.p.a. ora è un’azienda basata in Italia ma appartenete al gruppo ChemChina e quotata negli indici FTSE MIB e FTSE Italia Brands, seconda nell’industria degli pneumatici per auto solo a nomi come Michelin, Bridgestone, Continental e Goodyear, ma in realtà è una storia iniziata nel lontanissimo 1872 e per lo più spesa rappresentando il Made in Italy a livello mondiale.

Anche la storia delle azioni Pirelli è del tutto analoga, perché se dal 2017 ad ora è appunto basata sugli indici internazionali FTSE, dal 1922 al 2015 si è invece svolta a Piazza Affari, la Borsa di Milano e più importante in Italia.

Ma scopriamo qualcosa di più a riguardo partendo dalle origini del marchio.

La nascita di Pirelli

Era appunto il 1872 quando Giovanni Battista Pirelli fondò a Milano la Pirelli & C., un’azienda che aveva come obbiettivo la produzione di articoli realizzati in gomma di caucciù vulcanizzato capaci di “aggredire” il mercato di cinghie di trasmissione, manicotti, raccordi in gomma e di tele gommate: un’industria che naturalmente si presentava sempre più interessante sia grazie alla sempre maggiore diffusione in Italia di fabbriche di ogni genere.

In virtù delle molteplici destinazioni d’uso di questo materiale presto Pirelli iniziò anche a produrre giocattoli, impermeabili, tappeti, cavi telegrafici sottomarini e materiale per sale chirurgiche, ma negli anni ’90 dello stesso secolo si aprì per la prima volta a quello che da lì in poi sarebbe diventato il suo mercato più importante, ovvero gli pneumatici.

Naturalmente in quegli anni le automobili ancora non esistevano (almeno non nella loro diffusione di massa), ma la produzione di pneumatici per biciclette era invece già una realtà affermata e Pirelli fece il suo ingresso su questa scena grazie ad un accordo con la ditta Bianchi che già ne produceva: il primo successo in merito non tardò per arrivate, questo perché già nel 1885 una bicicletta Bianchi che montava gomme Pirelli si ritrovò a vincere il suo primo campionato italiano.

La prima metà del ‘900

Il grande sviluppo avuto da Pirelli nel XX secolo ha avuto come data storica di inizio il 1901, quando iniziò a produrre i primi pneumatici per auto: un’avventura che già nel 1907 vide il primo successo internazionale grazie alla fornitura per l’Itala 35/45 HP, un’autovettura che vinse la corsa Pechino-Parigi sottolineando simbolicamente l’importanza dell’azienda anche negli altri paesi, dove già aveva cominciato ad espandersi aprendo un fabbrica in Spagna nel 1902 (seguita poi da una in Inghilterra nel 1914 ed una in Argentina nel 1919).

Il rapporto tra Pirelli e le corse iniziò negli anni ’20 e non è mai terminato, tanto che oggi come oggi è fornitrice di pneumatici nel campionato di Formula 1, in quello di GranTurismo, nelle varie leghe di Rally e nel campionato di Superbike: un rapporto che negli anni, anche grazie alla partnership con Ferrari, ha portato a collezionare decine di vittorie ed un ruolo di punta nel settore.

Questa crescita immediata portò Pirelli alla sua quotazione alla Borsa di Milano nel 1922, diventando così una delle più grandi ed importanti società per azioni italiane: un’espansione che venne celebrata nel 1958 con la costruzione del famosissimo Grattacielo Pirelli nel centro di Milano, di cui ancora oggi è uno dei simboli più conosciuti.

La seconda metà del ‘900

La diffusione delle automobili avvenuta nel dopoguerra naturalmente portò ad un ulteriore rafforzamento caratterizzato da un’enorme importanza data alla ricerca ed allo sviluppo di pneumatici sempre più innovativi e prestanti da vendere sia in Italia che nel resto del mondo, uno sviluppo internazionale così potente che negli anni ’70 arrivò una fusione con il colosso inglese Dunlop, un “esperimento” che però non durò molto negli anni e che portò dopo poco ad una scissione. Un secondo tentativo simile avvenne anche nel 1990, in queso caso con il tentativo di acquisizione della tedesca Continental.

Ma gli interessi di Pirelli a questo punto iniziarono a diversificarsi: la società negli anni inizio a muoversi in diversi settori ed in primis in quello immobiliare, un interesse rappresentato soprattutto da Vitruvio, marchio di proprietà Pirelli che, tra le varie evoluzioni vissute nel mezzo, si trasforma nel 2001 nella Pirelli Real Estate che, questo nel 2002, viene a propria volta quotata nella Borsa di Milano.

Dal 2000 ad oggi

Il muovo millennio per Pirelli è stato caratterizzato dalle grandi trasformazioni societarie e dalle cordate per fare il suo ingresso in altri mercati, come ad esempio quella del 2001 insieme (tra gli altri) a Benetton, Unicredit e BancaIntesa per ottenere il controllo di Telecom Italia, la più grande società telefonica del Paese.

Nel 2002 diventa inoltre un marchio di abbigliamento di alto segmento, mentre nel 2005 cede a Goldman Sachs la sua società interna Pirelli Cavi ed inizia la sua produzione di pneumatici anche in Cina, seguita poi nel 2006 da quella in Romania, tra le più grandi in Europa alle spalle di quello si Settimo Torinese, che è anche il più tecnologicamente evoluto.

Ma l’ultima rivoluzione arriva nel 2015, anno in cui il pacchetto di maggioranza delle azioni Pirelli vien acquistato dalla ChemChina, che adesso ne è proprietaria assoluta vedendo come presidente il cinese Ning Gaoning e come CEO l’italiano Marco Tronchetti Provera.

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Dove comprare azioni Pirelli?

Chiunque volesse comprare azioni Pirelli ha fondamentalmente tre possibilità per farlo: una, in qualche modo la più classica, è quella dedicata a coloro che hanno grossi budget con cui procedere all’acquisto di consistenti stock di azioni, ovvero il fare riferimento ad agenzie con broker specializzati nella gestione di grossi capitali a fronte di spese di gustino piuttosto onerose.

La seconda possibilità è invece quella rappresentata dalle banche che mettono a disposizione dei propri correntisti dei broker interni incaricati di investire i fondi messi loro a disposizione: un’opzione senza dubbio molto valida che però un’altra volta ancora esiste a fronte di costi consistenti e che non lascia pieno controllo delle operazioni effettuate all’utente finale.

La terza ed ultima è quella che noi consideriamo quella ideale per i piccoli investitori che vogliono avere pieno controllo del proprio operato a fronte di spese minime se non nulle, una possibilità che esiste grazie ai portali di broker di trading online che permettono di operare attraverso i CFD (contratti per differenza) grazie ai quali non bisogna nemmeno procedere all’acquisto di titoli limitandosi ad opzioni sull’andamento del valore di un asset.

Caratteristiche principali

  • 🏆  Votato Migliori Broker
  • 📊  Social trading & Copy trading
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Come comprare azioni Pirelli?

Andiamo adesso ad approfondire in un piccolo tutorial step by step quella che secondo noi è la possibilità di investimento più giusta, sicura ed efficace per tutti i piccoli investitori, ovvero quello fatto attraverso i maggiori siti di broker presenti sul mercato.

Realtà che come abbiamo visto sono caratterizzate da prodotti come i CFD che permettono di sfruttare anche i più sottili cambiamenti di mercato, che siano in positivo o in negativo, speculando su opzioni che non suppongono nemmeno l’acquisto di azioni Pirelli nel senso stretto del termine: una possibilità che rende il trading rapido ed economico portando grandi benefici anche a chi dispone di capitali limitati.

Ecco come funziona.

Scegliere il miglior broker

Per iniziare a fare investimenti con i CFD attraverso cui operare anche con le azioni Pirelli è innanzitutto necessario scegliere il proprio broker di riferimento, una scelta che può venire fatta prediligendo alcuni dettagli più consoni alle proprie necessità come ad esempio la presenza di un conto demo gratuito, una tipologia di deposito minimo più adatta o una licenza in particolare (ad ex. FCA, Consob, CySEC).

L’importante è sceglierne uno tra i portali più seri ed affidabili e per riconoscerli vi basta anche solo prestare attenzione alle tante recensioni presenti sul nostro sito, tra le quali vi suggeriamo di scoprire subito eToro, Plus500 ed Avatrade.

Aprire un account di trading

Quando avrete scelto il vostro broker di fiducia dovrete poi aprire un conto, un’operazione molto rapida e semplice che risulta più o meno analoga qualsiasi sia il sito a cui avrete deciso di affidarvi: è infatti sufficiente la compilazione di un form nel quale riportare la vostra anagrafica completa e scegliere un metodo di pagamento tra quelli supportati attraverso cui poter effettuare le operazioni di deposito e prelievo dei fondi.

Definire un budget di investimento e depositare denaro

Per rendere finalmente operativo il proprio nuovo conto bisogna poi depositare del denaro con cui iniziare a fare investimenti, una scelta questa che va fatta in modo intelligente stabilendo in partenza un budget corretto: il nostro consiglio è di iniziare con cifre contenute che non mettano in alcun modo a rischio il vostro patrimonio complessivo.

Acquistare azioni Pirelli

A questo punto è tutto pronto per fare trading e se la vostra intenzione è di farlo sulle azioni Pirelli sarà proprio questo l’asset da scegliere tra quelli disponibili.

Una volta scelto l’asset bisognerà scegliere poi il prodotto finanziario con cui operare, come ad esempio i CFD, per poi fare la propria previsione decidendo se il valore di queste azioni salirà o scenderà in un dato lasso di tempo che sarete sempre voi a stabilire (insieme anche al quanto investire).

E poi? Una volta ufficializzata la vostra operazione non resterà poi che attendere appunto il lasso di tempo su cui avete previsto che si verifichi la vostra previsione: se verrà confermata andrete incontro ad un guadagno, in caso contrario l’operazione sarà in perdita.

Opinioni: Vale la pena investire in azioni Pirelli?

Ogni volta che si parla di operazioni effettuate su titoli di aziende dal nome importante o storico un dubbio che sorge è se si tratti effettivamente di possibilità di investimento utili ed intelligenti o di scelte fatte “a sentimento” condizionate appunto dalla fama che determinati marchi si portano addosso.

Nel caso delle azioni Pirelli questo rischio non si corre, tanto meno ora che l’azienda, grazie all’acquisizione da parte di ChemChina, si è lasciata alle spalle le tribolazioni societarie vissute negli anni passati.

Questo vale a maggior ragione per coloro che decidono di operare sul titolo sfruttando la bassissima volatilità del titolo, una tipologia di investimento per la quale risultano ideali prodotti com i CFD messi a disposizione dai principali broker di trading online.

Dividendi azioni Pirelli

Ad oggi Pirelli paga in modo regolare i dividendi per i propri azionisti, per quanto si tratti di quote abbastanza contenute (nel 2021 è di 0,08 euro per azione) che tornano utili soprattutto per chi detiene stock azionari molto consistenti.

Una politica questa per la quale è già stato pianificato un cambiamento a partire dal 2025 che dovrà rendere ancora più convenienti le cedole di dividendo per gli azionisti.

Evoluzioni e previsione azioni Pirelli

Nel futuro del gruppo non sono ad oggi previste particolari “rivoluzioni” in termini di prodotto che lascino immaginare grandi evoluzioni nel valore delle azioni Pirelli, ma in verità di cambiamenti (in positivo) ne sono invece previsti sul piano societario: dopo alcuni anni di difficoltà ora il marchio sta vivendo un momento abbastanza buono che dovrebbe appunto consolidarsi nell’immediato futuro grazie ad ulteriori migliorie societarie che lasciano prevedere un trend moderatamente positivo che lascia ben sperare gli azionisti.

Altre informazioni importanti da sapere

Per comprare azioni Pirelli in modo consapevole e sicuro ci sono anche alcune altre informazioni di cui tenere conto per conoscere sempre più a fondo questa società, informazioni come i principali competitor che ha nel suo mercato e le maggiori acquisizioni che nel tempo ne hanno caratterizzato le scelte e la crescita, ma soprattutto la sua condizione di stabilità ed i principali rischi che potrebbero nel tempo condizionarne l’andamento.

Un’analisi che come sempre separiamo dalle informazioni principali e che anche in questa guida effettueremo qui di seguito.

Concorrenti di Pirelli

Per conoscere da vicino una qualsiasi impresa è naturalmente necessario farsi anche un’idea di chi siano gli altri attori principali nel mercato in cui si muove, un’analisi fondamentale per comprendere il ruolo di forza (o di debolezza) che ricopre nel suo settore.

Pirelli ormai da quasi centocinquanta anni è uno dei nomi di punta nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione su scala globale di pneumatici tanto ad uso comune quanto ad uso industriale e sportivo, questo sia nel mercato delle automobili che delle motociclette, ma quali sono i suoi concorrenti? Quali sono le altre aziende di vertice in questo settore?

Eccole qui a voi:

  • Goodyear
  • Michelin
  • Bridgestone
  • Yokohama
  • Continental
  • Toyo Tire
  • Hankook
  • Sumitomo
  • BKT
  • Maxxis
  • Cooper Tyres
  • Nokian Tyres
  • Apollo Tyres
  • Kuhmo Tire

Acquisizioni di Pirelli

Nell’arco della sua storia Pirelli ha effettuato diverse acquisizioni capaci di consolidare il proprio know how in termini di ricerca e sviluppo, progettazione e produzione di pneumatici sempre all’avanguardia nel settore, ma anche altre che l’hanno messa in condizione di espandere i propri interessi in ambiti differenti (come ad esempio quella del pacchetto azionario di Telecom Italia o quella che ha permesso la costituzione di Pirelli Real Estate attraverso la società controllata Marco Polo), questo però possiamo dire che faccia più che altro parte della storia del gruppo Pirelli, perché negli ultimi decenni sono senza dubbio state di più le cessioni che le acquisizioni della società, che ha deciso di focalizzarsi sul suo core business degli pneumatici.

In termini di acquisizioni la più significativa negli ultimi anni è senza dubbio quella da parte del gruppo cinese ChemChina che ha acquistato Pirelli e che ora la controlla: un esempio illustre delle importanti acquisizioni che i gruppi orientali hanno fatto di tante grandi realtà nate in Italia.

Stabilità del mercato e rischi

Dopo degli anni caratterizzati da grandi rivoluzioni sul piano societario, che prima aveva in qualche modo sofferto coinvolgendo anche la stabilità delle stesse azioni Pirelli, dopo l’acquisizione da parte di ChemChina la situazione per il titolo è decisamente migliorata rendendolo un asset stabile e rafforzato da una realtà estremamente solida come è il gruppo cinese che ora ne detiene il controllo.

Naturalmente questo è uno scenario positivo per chiunque abbia interesse ad investire su questo titolo, che appunto è caratterizzato da una volatilità bassa che torna decisamente utile a chiunque voglia fare trading su di una realtà principalmente stabile.

Non ci sono grandi rischi all’orizzonte per le azioni Pirelli, tanto più ora che la sicurezza del marchio sembra essere appunto garantita dall’ultima grande rivoluzione che ha avuto nella sua storia.

Conclusioni: i nostri consigli prima dell’acquisto

Concludiamo questa guida sull’acquisto di azioni Pirelli tirando alcune ultime somme capaci di riassumere la nostra opinione riguardo a questa possibilità di trading che secondo noi risulta del tutto interessante, soprattutto per i piccoli investitori che decideranno di operare attraverso strumenti finanziari come i CFD che permettono di sfruttare a proprio vantaggio tutte le piccole e fisiologiche fluttuazioni che qualsiasi asset trova nel proprio andamento di mercato.

Pirelli & C. Spa è una realtà che nonostante i grandi cambiamenti che ha visto durante la propria storia continua ad avere un ruolo di punta e così è anche in termini di trading.

FAQ | Domande Frequenti

✅ Conviene investire sulle azioni Pirelli?

Decidere di operare sulle azioni Pirelli è una scelta decisamente sensata per coloro che cercano di fare business su di una realtà caratterizzata da una volatilità molto bassa, il che naturalmente risulta ideale quando effettuato attraverso strumenti come i Contratti per Differenza che permettono di sfruttare le più piccole fluttuazioni del valore di riferimento senza nemmeno dover procedere all’acquisto di uno stock azionario nel senso stretto del termine, ma operando su opzioni legate al valore stesso dell’asset: un modo agile ed economico per speculare in modo vincente tanto sulle fluttuazioni in positivo quanto su quelle in negativo del titolo in oggetto.

✅ E possibile comprare azioni Pirelli senza commissioni?

Comprare azioni Pirelli senza andare incontro a spese di commissione è possibile, ma principalmente lo è quando investiamo affidandoci ai siti di trading che permettono di operare a fronte dell’apertura di un conto di investimento che gode di una gratuità che sta a monte. In questa guida abbiamo visto che il trading può avvenire in varie forme, tanto attraverso i broker online quanto attraverso quelli delle banche o di agenzie private, ma queste ultime due possibilità per definizione sono solite fare ricarichi anche importanti su ciascuna singola operazione effettuata.

✅ È un’industria promettente?

Quella di Pirelli è senza dubbio un’industria promettente, non tanto per futuribili evoluzioni capaci di cambiarne il mercato verso orizzonti ad oggi non immaginabili quanto per la continua e costante necessità di fornitura in un settore come quello dell’auto che è ben lontano dal perdere il suo ruolo di forza. Naturalmente questo ottimismo non è solo dovuto al mercato dell’auto in sé per sé, ma anche e soprattutto al ruolo di punta che il marchio Pirelli ha costruito negli ultimi centocinquanta anni diventando uno dei veri e propri sinonimi di pneumatici di qualità: un ruolo che grazie all’acquisizione avvenuta da parte di ChemChina si è ulteriormente rafforzato ponendo alle spalle del brand una realtà aziendale e finanziaria estremamente solida.

✅ Dovresti aspettare a comprare azioni Pirelli?

Data la caratterizzante bassa volatilità delle azioni Pirelli non risulta affatto necessario un atteggiamento attendista: quella che sembra essere una peculiarità non particolarmente gradita da chi ambisce a speculazioni massicce basate sulla compravendita di stock azionari sfruttandone gli sbalzi di prezzo, diventa in realtà estremamente interessante per coloro che decidono invece di oprare sulle variazioni più sottili: una possibilità che torna principalmente utile quando si utilizzano prodotti come i CFD proposti dai maggiori broker di trading online che li propongono sul mercato dedicandoli soprattutto ai piccoli investitori.


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